
Un chiodo fisso per ogni ballerina è quello delle scarpette da punta.Che si creda o no, quel paio di pantofole di raso può diventare l'incubo di
ognuna di noi, almeno fino a quando non si trova il modello giusto, e la maniera
più appropriata di preparalo. Hmm, non troppo dure perché faranno rumore. Non troppo morbide perché non mi
sosterranno nei giri.Essendo una ballerina non vi nascondo che le punte, oltre
a causare molto dolore, sono causa di una grande perdita di tempo!Ogni ballerina ha un metodo personale nel cucire i lacci adattandoli
anatomicamente al proprio piede. Può passare molto tempo prima di trovare il
modello e la preparazione giusta di un paio di punte, prima di ottenere cioè che
una scarpa sia comoda e dia sostegno.L'idea e di cucire ogni laccio alla metà circa della scarpina, facendo molta
attenzione ad effettuare una cucitura forte, che eviti insomma di cedere e
di far perdere la punta stessa!Mentre invece legarle è una spece di rito per alcune di noi...........Vanno legate incrociando i lacci di raso intorno alla caviglia facendo un primo incrocio,e poi continuare ad avvolgere su sé stessi i lacci.Il piccolo nodo che verrà a formarsi dopo essersi annodate bene le punte verrà nascosto sotto i lacci di raso. L'effetto finale renderà visibili i due lacci lisci e tesi, e
invisibile il nodo. Così legati inoltre, i lacci non andranno a "stressare",
infiammando, il tendine d'achille. Per evitare ciò infatti, è opportuno
nascondere il nodo in quella "cavità" della caviglia sita fra il malleolo
interno e il tendine d'achille. Infine può essere utile cucire la punta
della scarpina lungo il bordo (foto a sinistra), per coprire e proteggerne il
raso ed aiutarne la stabilità. Questo richiede altro tempo e molto filo per un
paio di punte che, in fondo, avranno comunque vita breve! Molte di noi comunque
hanno quest'abitudine, senza la quale non si sentono completamente a proprio
agio. E' possibile valutare l'efficacia di questo tipo di cucitura facendo una
semplice prova: se la scarpina rimarrà in piedi da sola (foto a destra), si sarà
raggiunto lo scopo, e potrà essere d'aiuto negli equilibri e nei giri.Le punte vanno poi ammorbidite o come diciamo noi,vanno smollate,ci sono vari modi per "smollare" le punte, evitando così di far troppo rumore
mentre si balla:
-usare un martello, prima di infilare la scarpa
ovviamente!
-usare vapore;
-versare della colla sulla soletta e all'interno della punta
della scarpina (per non renderla poi troppo morbida);
-tagliare la soletta
lasciando più libero il tallone;
-inumidire la scarpina, indossata, con alcool, per farle prendere la forma del
piede.
Questi sono solo alcuni modo,ma ne esistono svariati.................Per proteggere le dita si possono usare puntali o salavpunta, in vendita in qualsiasi negozio di danza.Altre comodità
scaturiscono dall'utilizzo di una speciale "lana", dal cotone (ovatta), o
fazzolettini, o, in caso d'emergenza, si può anche utilizzare la carta igienica!Però le punte portano molto fastidi,molti dolori e per questo c'è bisogno di una saggia prevenzione.E' buona abitudine coprire le dita dei piedi con cerotti, soprattutto quando si
ricomincia a lavorare dopo un periodo più o meno lungo d'inattività. E' inoltre
utile indurire la pelle delle dita bagnandole con ovatta intrisa d'alcool. In
ogni caso quando si formano le vesciche, si può rimediare con il "compeed", per
un veloce recupero.
Molti problemi li arrecano anche i calli e i lividi sotto
le unghie. Si può in questi casi fare un pediluvio di dieci minuti in acqua
calda, per poi cercare di asportare i calli con un apposito cerotto. Altrimenti
meglio recarsi da un callista.
Per quanto riguarda le unghie, è opportuno
mantenere una lunghezza ridotta, tagliandole dritte, per evitare che si
incarniscano agli angoli. Quando notiamo un qualsiasi cambiamento di colore,
meglio coprirle con una crema per ematomi e contusioni (Lasonyl), o a base
d'arnica. La sera, prima di andare al letto, mettere la crema e incerottare bene
le dita: la crema verrà meglio assorbita e al mattino, probabilmente, il dolore
sarà inferiore.In conclusione,impensabile quantificare quanto spende una ballerina ogni mese per cerotti,
"compeed", cerotti, alcool, cotone, elastico, colla, ecc. E oltretutto deve
imparare a convivere con la vergogna di avere brutti piedi, che impediscono di
mettere con disinvoltura scarpe aperte d'estate o che, ancor peggio, costringono
quando si sta al mare a nascondere i piedi sotto la sabbia!Questo è solo un
esempio dimostrante gli effetti dovuti ad anni di lavoro sulle punte....................
Spero di non avervi annoiato con tutti questi consigli,che ho sperimentato sulla mia pelle,fatemi sapere cosa ne pensate;perchè molta gente pensa che noi ballerine classiche siamo masochiste perchè le punte danno molto dolore e deformano i piedi,ma non vedono che dietro il nostro lavoro c'è tanto amore,passione e tanta fatica per poter poi ballare in modo perfetto,o quasi.
Buon weekend
-Giuly-